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La felicita’ non va ricercata nel cielo sempre sereno,ma nelle piccole cosecon le quali costruiamo la vita.(C.Sylva)
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Che un uomo rimanga illuso ottenga l’illuminazionedipende da lui stesso e non dalle differenzeo dalle somiglianze delle dottrine.(Hui Hai)
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Una figlia si lamentava con suo padre circa la sua vita e di come le cose le risultavano tanto difficili.Non sapeva come fare per proseguire e credeva di darsi per vinta. Era stanca di lottare.Sembrava che quando risolveva un problema, ne apparisse un altro. Suo padre, uno chef di cucina, la portň al suo posto di lavoro.Li riempi tre pentole con acqua e le pose sul fuoco.Quando l’acqua delle tre pentole stava bollendo, in una collocň alcune carote, in un’altra collocň delle uova e nell’ultima collocň dei grani di caffe'.Lasciň bollire l’acqua senza dire parola. La figlia aspettň impazientemente, domandandosi cosa stesse facendo il padre….Dopo venti minuti il padre spense il fuoco.Tirň fuori le carote e le collocň in un piatto. Tirň fuori le uova e le collocň in un altro piatto.Finalmente, colň il caffe' e lo mise in una scodella.Guardando sua figlia le disse: “Cara figlia mia, carote, uova o caffe'?”La fece avvicinare e le chiese che toccasse le carote, ella lo fece e notň che erano soffici;dopo le chiese di prendere un uovo e di romperlo, mentre lo tirava fuori dal guscio, osservň l’uovo sodo. Dopo le chiese che provasse a bere il caffe', ella sorrise mentre godeva delsuo ricco aroma. Umilmente la figlia domandň: “Cosa significa questo, padre?”Egli le spiegň che i tre elementi avevano affrontato la stessa avversitŕ, “l’acqua bollente”, ma avevano reagito in maniera differente. La carota arrivň all’acqua forte, dura, superba; ma dopo avere passato per l’acqua, bollendo era diventata debole, facile da disfare.L’uovo era arrivato all’acqua fragile, il suo guscio fine proteggeva il suo interno molle,ma dopo essere stato in acqua, bollendo, il suo interno si era indurito. Invece, i grani di caffe', erano unici: dopo essere stati in acqua, bollendo,avevano cambiato l’acqua.“Quale sei tu figlia?” le disse.“Quando l’avversitŕ suona alla tua porta; come rispondi?”“Sei una carota che sembra forte ma quando i problemi ed il dolore ti toccano, diventi debole e perdi la tua forza?”“Sei un uovo che comincia con un cuore malleabile e buono di spirito, ma che dopo una morte, una separazione, un licenziamento, un ostacolo durante il tragitto, diventa duro e rigido?Esternamente ti vedi uguale, ma dentro sei amareggiata ed aspra, con uno spirito ed un cuore indurito?”“O sei come un grano di caffe'? Il caffe' cambia l’acqua, l’elemento che gli causa dolore. Quando l’acqua arriva al punto di ebollizione il caffe' raggiunge il suo migliore sapore.”“Se sei come il grano di caffe', quando le cose si mettono peggio, tu reagisci in forma positiva, senza lasciarti vincere, e fai si che le cose che ti succedono migliorino, che esista sempre una luce che, davanti all’avversitŕ, illumini la tua strada e quella della gente che ti circonda”.Per questo motivo non mancare mai di diffondere con la tua forza e la tua positivitŕ, “il dolce aroma del caffe'” …
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Quando ci si pone nell’atteggiamento del samurai, dunque,bisogna essere duri.Non cattivi, ma duri, come la veritŕ.E la veritŕ e' che la veritŕ in ultima analisinon puň mai fare del male.Essa rende il mondo molto piů chiaro,e le poesie molto piů brillanti.(Scrivere Zen, “Natalie Goldberg”)
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L’amore e' una cosa strana, e quanto facilmente ne smarriamo la calda fiamma!La fiamma e' spenta, e resta il fumo, che riempie i nostri cuori e le nostre menti,e i giorni trascorrono nelle lacrime e nell’amarezza.La canzone e' dimenticata, e le parole hanno perso il loro significato;il profumo e' svanito, e le nostre mani sono vuote.Non sappiamo mai come mantenere la fiamma sgombra dal fumo, e il fumo soffocasempre la fiamma; ma l’amore non e' della mente, non e' nella rete dei pensieri,non puň essere cercato, coltivato, nutrito;e' li quando la mente e' silenziosa e il cuore e' vuoto dalle creazioni della mente.(Jiddu Krishnamurti)
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Se il buio della notte avvolge la tua vita anche quando e' mattino,apri la finestra del tuo cuore.Quanti colori, quanto splendore, quando amoree speranza! Falli entraree la tua vita sarŕun arcobaleno,un prezioso diamante,un bacio infinito ed una carezza sicura.
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Cio’ che veramente ci appartiene non puo’ andar perduto, persino se lo si butta via.Non occorre darsene alcun pensiero.Bisogna soltanto pensare a rimanere fedeli alla propria naturasenza ascoltare gli altri.(i Ching)
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Un giorno, inspettatamente, incontrai la morte e gli chiesi:<< Ma.tu. chi sei? che cosa ci fai qui?>> lei rispose,<< Io sono colei che c’e' anche quando nessuno mi vede, e sono sempre stata qui, solo che tu,come gli altri, mi ignori senza mai rivolgermi uno sguardo, una parola o un pensiero! Perň….perché non ti sei spaventato vedendomi?…. di solito, io, faccio paura!>>gli dissi, << Solo gli stolti hanno paura di te! Poiché tu non sei cosi potente come dicono!>>e lei, << Lo sai. che se io volessi, potrei….>> <<Si lo so>> risposi,<< Fai pure se vuoi, prendi pure il mio corpo, tanto….a me non serve piů!Ma ricordati che tornerň piů forte di prima, cosi capirai che sei tu ad essere sconfitta e non io!IO..nell’aldilŕ ho ancora una vita da vivere! Mentre tu rimarrai quia mendicare altri cadaveri illudendoti della potenza che non hai! >>la morte perplessa non rispose, girň le spalle e se ne andň.
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Forse la ragione piů profonda per cui abbiamo paura della morte e' che non sappiamo chi siamo. Crediamo in un’identitŕ personale, unica e separata dal mondo, ma se osiamo esaminarla, ci rendiamo conto che quest’identitŕ dipende interamente da una serie infinita di cose per manifestarsi: il nostro nome, la nostra «biografia», i nostri partner, la famiglia, la casa, il lavoro, gli amici, le carte di credito. e' sul loro fragile e transitorio sostegno che contiamo per la nostra sicurezza. Cosi, qualora ci venisse tolto tutto, avremmo ancora un’idea di chi realmente siamo? Senza i nostri familiari puntelli ci troveremmo semplicemente di fronte a noi stessi, una persona che non conosciamo, uno snervante sconosciuto col quale abbiamo vissuto tutto il tempo, ma che non abbiamo mai realmente desiderato incontrare. Non e' forse perché abbiamo cercato di riempire ogni attimo di tempo col rumore e l’attivitŕ, per quanto noiosa o insignificante, per assicurarci di non essere mai lasciati da soli in silenzio con questo sconosciuto?
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Il vecchio e il nuovo hanno valore solo se vengono rapportati al presente.L’ieri ha fatto diventare l’uomo com’e' oggi, il domani rimane un sogno.Vivere per ieri e domani significa mancare quell’unica realtŕ che e' il momento presente.
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La storia della vita e' la storia della Coscienza:ed e' questo il cammino difficiledi ciascun essere umano.
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Mentre tu hai una cosa, questa puň esserti tolta.Ma quando tu la dai, ecco, l’hai data.Nessun ladro te la puň rubare.E allora e' tua per sempre.(James Joyce)
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… siamo nella Settima direzione ormai… tutto cio’ che e’ sopra andra’ sotto,assisteremo al capovolgimento che e’ gia’ in corso… non e’ piu’ il tempo dei lamentidelle paure e’ il tempo dell’azione…Madre Terra chiamae i figli della Terra hanno bisogno della nostra forza e del nostro coraggio.
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Ci sarebbero molte cose da correggere nella societŕ, e' vero, ma le trasformazioni non devono avvenire con la violenza. D’altra parte, i veri cambiamenti non si realizzano mai con la violenza. La violenza genera sempre mali peggiori di quelli che pretende di combattere. Allora, come trasformare la societŕ? Col nostro modo di vivere: cambiando innanzitutto noi stessi, possiamo smuovere il mondo intero. e' quanto ci annuncia l’Insegnamento della Fratellanza Bianca Universale; esso ci fornisce tutte le regole, tutti i metodi, affinché, lavorando su noi stessi, diveniamo un giorno la prova che e' possibile creare una societŕ migliore. L’umanitŕ puň diventare una fratellanza, una famiglia, ma a tale scopo bisogna che qualcuno cominci a dare l’esempio e che riesca ad imporsi. Si, ad imporsi, ma senza violenza: imporsi unicamente con la nobiltŕ, la grandezza, la luce, la bellezza. Chi non e' capace di imporsi in questo modo non deve pretendere di trasformare la societŕ. (Omraam Mikhaël Aďvanhov)
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Come dicono alcuni maestri dello Zen, lo Zen «e' lo stato nomale del nostro spirito», non vi e', in esso, nulla di sovrannaturale, di inusitato o di altamente speculativo, nulla che trascenda la vita d’ogni giorno. Se avete sonno, ritiratevi; se avete fame, mangiate, proprio come fanno gli uccelli dell’aria e i gigli dei campi, non preoccupandovi della vostra vita, di ciň che mangerete o berrete o che vi metterete per coprire il corpo. Questo e' lo spirito dello Zen. Cosi per lo studio dello Zen non vi e' nessuna speciale istruzione didattica o dialettica, salvo del genere di quelle date da Tao-wu nel seguente episodio.Lung-t’an Sui-hsin (Ryutan Soshin), discepolo di Tao-wu (Tenno Dogo), era stato assegnato al servizio personale di questi. Dopo un certo tempo che era presso il maestro, gli fece rilevare: «Da quando sono venuto qui, non ho ricevuto nessun insegnamento per lo studio dello spirito». Il maestro rispose: «Da quando sei venuto qui, non ho fatto altro che indicarti come si studia lo spirito». «In che modo lo si studia, o Signore?». «Quando mi porti una tazza di te', forse non l’accetto? Quando mi servi il cibo, non lo prendo? Quando t’inchini dinanzi a me, non ricambio l’inchino? Quando mai ho trascurato di istruirti?». Lung-t’an restň a capo chino. Il maestro disse: «Se vuoi vedere, vedi dentro, direttamente; ma se ti metti a pensare, sei assolutamente sulla falsa strada».(Suzuki Daisetsu Teitaro)
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L’umanitŕ ha bisogno di persone che testimonino la possibilitŕ della fratellanza , in nome della conoscenza e della ricerca…Sono realista, se volete pessimista per il presente, ciň non toglie che bisogna testimoniare e gettare i semi per piante che fruttifereranno nel futuro. Non e' possibile dire quando. Ma e' importante lasciare un segno, dire parole, formulare pensieri, viver in una dimensione di segno opposto a quella dell’attuale imbecillitŕ. E soprattutto non bisogna scoraggiarsi. (Giordano Bruno)
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Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL). Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicitŕ delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle [.]. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualitŕ della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. [.] Non comprende la bellezza della nostra poesia o la soliditŕ dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestŕ dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equitŕ nei rapporti fra di noi. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciň che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Puň dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani. (Robert Kennedy)
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Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.Considero valore il vino finche' dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e' risparmiato, due vecchi che si amano.Considero valore quello che domani non varrŕ piů nientee quello che oggi vale ancora poco.Considero valore tutte le ferite.Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido,chiedere permesso prima di sedersi,provare gratitudine senza ricordare di che.Considero valore sapere in una stanza dov’e' il nord,qual’e' il nome del vento che sta asciugando il bucato.Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,la pazienza del condannato,qualunque colpa sia.Considero valore l’uso del verbo amaree l’ipotesi che esista un creatore.Molti di questi valori non ho conosciuto.(Erri De Luca – Opera sull’acqua, Einaudi, 2002)
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L’acqua non oppone resistenza. L’acqua scorre. Quando immergi una mano nell’acqua senti solo una carezza. L’acqua non e' un muro, non puň fermarti. Va dove vuole andare e niente le si puň opporre. L’acqua e' paziente. L’acqua che gocciola consuma una pietra. Ricordatelo. Ricordati che per una metŕ tu sei acqua. Se non puoi superare un ostacolo, giragli intorno. Come fa l’acqua.(Margaret Atwood “Il canto di Penelope”)
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Se nutri un cane affamato non ti morderŕ;e' questa la differenza tra gli animali e le persone.(Diego Ceraulo)
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Non vi auguro un dono qualsiasi,vi auguro soltanto quello che i piů non hanno.Vi auguro tempo, per divertirvi e per ridere;se lo impiegherete bene, potrete ricavarne qualcosa.Vi auguro tempo per il vostro fare e il vostro pensare,non solo per voi stessi, ma per donarlo agli altri.Vi auguro tempo, per non affrettarvi a correre,ma tempo per essere contenti.Vi auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,vi auguro tempo perché ve ne resti:tempo per stupirvi e tempo per fidarvie non soltanto per guardarlo sull’orologio.Vi auguro tempo per toccare le stelle.E tempo per crescere ,per maturare.Vi auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.No, non ha piů senso rimandare.Vi auguro tempo per voi stessi,per vivere il vostro giorno,vi auguro tempo anche per perdonare.Vi auguro di avere tempo, tempo per la Vita….(Elli Michler)
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Il dolore che evoca il cammino assume, per noi filosofi e poeti senza pretese, un altro senso.Quello del cercare di cogliere il piů intensamente possibile quanto il camminare puň offrirci senza andare a cercare esotici siti.Nella consapevolezza che e' consigliabile uscire dalle proprie stanze, del pensiero o meno, foss’anche soltanto per sgranchirsi un po’.Raccogliere un fiore dal nome ignoto e' sempre meglio che dedicarsi a fissare caparbiamente quella crepa o quel chiodo nel muro sempre uguali. Ormai muti, incapaci di dirci dell’altro.Il pensiero ha bisogno di vedere, di toccare, di incontrare. Se nulla nasce dal nulla, nessuna interioritŕ puň alimentarsi e crescere soltanto in se stessa.(Duccio Demetrio – “Filosofia del camminare” 2005)
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Un’anziana donna cinese aveva due grandi vasi, ciascuno sospeso all’estremitŕ di un palo che lei portava sulle spalle.Uno dei vasi aveva una crepa.Mentre l’altro era perfetto, ed era sempre pieno d’acqua alla fine della lunga camminata dal ruscello a casa, quello crepato arrivava sempre mezzo vuoto.Per due anni interi andava avanti cosi, con la donna che portava a casa solo un vaso e mezzo d’acqua.Naturalmente, il vaso perfetto era orgoglioso dei propri risultati, ma il povero vaso crepato si vergognava del proprio difetto, ed era avvilito di saper fare solo la metŕ di ciň per cui era stato fatto.Un giorno parlň alla donna lungo il cammino: “Mi vergogno di me stesso, perche' questa crepa nel mio fianco fa si che l’acqua fuoriesca lungo tutta lastrada verso la vostra casa.”La vecchia sorrise: “Ti sei accorto che ci sono dei fiori dalla tua parte del sentiero, ma non dalla parte dell’altro vaso?Ho sempre saputo del tuo difetto, cosi ho piantato dei semi dal tuo lato ed ogni giorno, mentre tornavamo, tu li innaffiavi. Per due anni ho potuto raccogliere quei bei fiori per decorare la tavola. Se tu non fossi stato come sei, non avrei avuto quelle bellezze per ingentilire la casa.”
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Bisogna saper ascoltare il silenzio del cieloper capire un poco di piů quello che siamo su questa terra.Il cielo ci aiuta a ricordare. Il suo silenzio e' come quello di Dio.Lui ci ha creati, ci ha dato un’intelligenza e un’animalasciandoci liberi di agire nella vita.(Romano Battaglia)
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Si voltň e lentamente tornň sui suoi passi. Non c’era piů vento, non c’ era piů notte, non c’ era piů mare, per lei. Andava e sapeva dove andare. Questo era tutto. Sensazione meravigliosa. Di quando il destino finalmente si schiude e diventa sentiero distinto, e orma inequivocabile, e direzione certa. Il tempo interminabile dell’ avvicinamento. Quell’accostarsi. Si vorrebbe non finisse mai. Il gesto di consegnarsi al destino. Quella e' un’ emozione. Senza piů dilemmi, senza piů menzogne. Sapere dove. E raggiungerlo. Qualunque sia, il destino. Camminava – ed era la cosa piů bella che avesse mai fatto.(Alessandro Baricco, Oceanomare)
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Lo sciocco che pensa di essere sciocco e', almeno in questo, un saggio;ma lo sciocco che si crede saggio e' veramente uno scemo!(Dhammapada, 63)
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I saggi parlano bene, spiegando ogni significato con chiarezza, e ascoltano con attenzioneper cogliere i significati piů sottili del discorso altrui.I saggi cercano l’amicizia dei saggi e in essa si mantengono costanti,evitando di aprirsi e chiudersi come i petali di un fior di loto.
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Non dite genti del mio popolo, che non siete responsabili ne’ colpevoli!La vostra terra era bella quando l’avete ricevuta da Lui, ed ecco sta diventando una pattumiera!La vostra terra era preparata per l’equa spartizione, e voi l’avete munita di punte seghettate e di frontiere.Quando Lui ve l’ha affidata, la vostra terra era destinata all’armonia e al dialogo, e voi l’avete dilaniata con gli odi e con i cannoni.La vostra terra era distribuita per la solidarieta’ e la condivisione, e voi l’avete divisa in pezzi di egoismo e di rifiuto.Che cosa avete fatto, genti del mio popolo?Ascolterete la Parola, che cambia i cuori e converte le decisioni? Ascolterete, in tempo, la Parola che vi spinge a rinnovare la terra della vostra vita e del vostro amore?.
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Tutte le iniziative intraprese dagli esseri umani si fondano sull’amore o sulla paura, e non soltanto quelle che riguardano i rapporti affettivi. Le decisioni riguardanti gli affari, l’industria, la politica, la religione, l’educazione dei giovani, l’ordine sociale della nazione, le mete economiche della societŕ, le scelte in cui sono coinvolte le guerre, la pace, l’attacco, la difesa, le aggressioni, la sottomissione; le decisioni in merito ad agognare o a rinunciare, a serbare o a condividere, a unire o a separare.. Ognuna delle libere scelte che decidiate di fare si sviluppa da uno dei due unici possibili pensieri che esistano: un pensiero di amore o un pensiero di paura:La paura e' l’energia che costringe, rinchiude, trattiene, trasforma, nasconde, accaparra, danneggia.L’amore e' l’energia che espande, apre, esprime, sopporta, rivela, condivide, risana.La paura avvolge i vostri corpi con abiti, l’amore ci consente di starcene nudi. La paura si avvinghia e si aggrappa a tutto quello che abbiamo, l’amore distribuisce tutto quanto possediamo. La paura tiene costretti, l’amore tiene stretti. La paura afferra, l’amore lascia liberi. La paura affligge, l’amore consola. La paura guasta, l’amore migliora.Ogni pensiero umano, ogni parola e ogni azione si fondano sull’uno o sull’altro di questi sentimenti. Non avete scelta a tale proposito, poiché non esiste nient’altro tra cui scegliere. Ma avete la possibilitŕ di decidere a quale dei due rivolgervi.(Conversazioni con Dio – un dialogo fuori del comune (1° volume Pag. 22) di Neal Donald Walsch)
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Non c’e' dovere che sottovalutiamo piů del dovere di essere felici. Quando siamo felici, seminiamo anonimi benefizi sul mondo, che restano sconosciuti anche a noi stessi o, se rivelati, sorprendono piů di tutti il loro benefattore. L’altro giorno un monello cencioso e scalzo correva per la strada dietro a una biglia, aveva un’aria cosi allegra che metteva buonumore chiunque lo vedesse. Uno di questi passanti, che si era sentito sollevato dai suoi pensieri, in quel giorno piů tetri del consueto, fermo’ il bambino e gli diede qualche soldo, dicendo:”Guarda che cosa si guadagna qualche volta ad avere una faccia allegra”… E’ meglio trovare un uomo o una donna felice piuttosto che una banconota da cinque sterline. Lui o lei sono fuochi che irradiano benevolenza; il loro ingresso in una stanza sembra accendere una candela in piů. Non abbiamo bisogno di sapere se conoscono i teoremi; essi fanno di meglio, dimostrano nella pratica il grande teorema della Piacevolezza del Vivere.(Robert Louis Stevenson – Elogio dell’ozio)
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Lassů nella luce di un giorno senza fine, possiamo rinascere, ma bisogna salire la montagna con il cuore pulito,allora le catene che ci legano agli obblighi e alle abitudini della vita terrena si spezzeranno e saremo liberi e veri,e non ci sarŕ piů spazio per le tristezze, perche' ogni giorno sarŕ sempre il primo giorno in cui nasce la vita.Ricordatevi sempre che la parte migliore di essa si trova nel cuore di coloro che ci hanno voluto benee che in cima alla montagna c’e' solo amore.Per arrivare alla vetta talvolta dobbiamo lottare con i venti gelidi che povengono dai ghiacciai,altre volte con le piogge incessanti, ma bisogna proseguire il cammino, altrimenti non vedremo mai la luce.L’importanza del viaggio non sta tanto nel sapere dove siamo, ma verso quale direzione stiamo andando,senza perdere nulla di ciň che troviamo lungo il percorso.(Romano Battaglia)
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Inizia sempre un rapporto chiedendoti:Ci sono secondi fini nel mio desiderio di avvicinarmi a questa persona?Il mio interesse e' incondizionato?Stň cercando di sfuggire a qualcosa?Intendo cambiare questa persona?Ne ho bisogno per aiutarmi a sopperire a una mia carenza?Se la tua risposta a una qualsiasi di queste domande e' si, abbandona l’idea. LUI o LEI stanno meglio senza di te !(Leo Buscaglia)
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Molte volte ho studiatola lapide che mi hanno scolpito:una barca con le vele ammainate, in un porto.In realtŕ non e' questa la mia destinazionema la mia vita.Perche' l’amore mi si offri e io mi ritrassi dal suo inganno;il dolore bussň alla mia porta, e io ebbi paura;l’ambizione mi chiamň, ma io temetti gli imprevisti.Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.E adesso so che bisogna alzare le velee prendere i venti del destino,dovunque spingano la barca.Dare un senso alla vita puň condurre a folliama la vita senza senso e' la torturadell’inquietudine e del vano desiderio;e' una barca che brama il mare eppure lo teme.(Edgar Lee Masters)
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Non aspetti il giovane a filosofarene' il vecchio di filosofare si stanchi:nessuno e' troppo giovane o troppo vecchio per la salute dell’anima.Chi dice che non e' ancora giunta l’etŕ di filosofare o che e' giŕ trascorsae' come se dicesse che non e' ancora o non e' piů l’etŕ per essere felici.( Epicuro – 341-270a.C. )
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Sarŕ un volto chiaro.S’apriranno le stradesui colli di pinie di pietra….I fiori spruzzatidi colore alle fontaneocchieggeranno comedonne divertite: Le scalele terrazze le rondinicanteranno nel sole.(Cesare Pavese)
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Non esiste altro scopo nella vita che non sia vivere con totalita’in modo da rendere ogni istante una celebrazione.Vivi, danza, mangia, dormi, fa’ qualsiasi cosa con somma totalita’ e ricordati sempre:quando vedi che stai creando un problema, escine immediatamente.(Osho)
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Ogni posto e' una miniera. Basta lasciarsi andare. Darsi tempo, stare seduti in una casa da te' ad osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che puň cominciare con una parola, con un incontro, con l’amico di un amico di una persona che si e' appena incontrata e il posto piů scialbo, piů insignificante della terra diventa uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro di umanitŕ davanti al quale ci si potrebbe fermare senza piů bisogno di andare altrove.La miniera e' esattamente lŕ dove si e': basta scovare.
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Se riesci a sorridere delle maldicenzele stesse non esisterannoe tu avrai vinto su te stesso.
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… l’amore contal’amore contae conta gli anni a chi non e' mai stato prontonessuno dice mai che sia felicee forse qualche dio non ha finito con tegrazie per il tempo pienograzie per la te piů veragrazie per i denti strettii difettiper le botte d’allegriaper la nostra fantasial’amore contal’amore contaconosci un altro modo per fregar la morte?nessuno dice mai se prima o poie forse qualche dio non ha finito con noil’amore contal’amore contaper quanto tiri saiche la coperta e' cortanessuno dice mai che sia facilee forse qualche dio non ha finito con tel’amore conta(Luciano Ligabue – “L’amore conta”)
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Pensai che la gentilezza disinteressata delle persone, le loro parole spassionate, fossero come un abito di piume.Avvolta da quel tepore, finalmente libera del peso che mi aveva oppresso fino a quel momento,la mia anima stava fluttuando nell’aria con grande gioia.(Banana Yoshimoto “L’abito di piume”)
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Obnubilata.. sedotta, sedotta insaziabilmente.Il mondo dello spirito e' la nostra casa, prima di giungervidobbiano attraversare le “nostre innumerevoli mascheree la nostra sconfinata ignoranza”
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L’uomo non ama il cambiamento, perche' cambiaresignifica guardare in fondo alla propria anima con sincerita’mettendo in contesa se stessi e la propria vita.Bisogna essere coraggiosi per farlo, avere grandi ideali.La maggior parte degli uomini preferisce crogiolarsi nella mediocrita’e fare del tempo lo stagno della propria esistenza.(Erasmo da Rotterdam)
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Apprezza ciň che sei perche' tu sei amore, quell’amore che cerchi in ogni cosa e in ogni dove.Accogli ciň che tu sei perche' tu sei ciň che cerchi di essere,ciň che tu vuoi essere, tu sei la vita che crea la tua vita.Accetta te stesso, amore del tuo amore, perche' tu sei ciň che hai tanto bisogno di essere.Sorridi all’amore che tu emaniperche' tu sei quell’amore che cerchi in ogni luogo,pace dei tuoi sensi.
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Credo sia possibile che l’evoluzione possa aver luogo.Nonostante le notizie sconcertanti che abbiamo di frontela trasformazione puo’ essere attuata , e' sconvolgente come questo puo’ avvenire..e come questo possa apparire un miracolo, mentre e' solo un notevolemiglioramento; dove l’individuo si connette a quello che e' superiore.Rabbia dubbi, ambiguitŕ, frustrazioni, creano un disagio improduttivo.Per quanto sia difficile abbandoniamole.l’Anima e' immortale , noi siamo energie dotati di un corpo.
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L’amore e' sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita:ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo.L’amore puň condurci all’inferno o in paradiso,comunque ci porta sempre in qualche luogo.E’ necessario accettarlo,perche' esso e' ciň che alimenta la nostra esistenza.Se non lo accettiamo, moriremo di famepur vedendo i rami dell’albero della vita carichi di frutti:non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli.E’ necessario ricercare l’amore lŕ dove si trova,anche se ciň potrebbe significare ore, giorni,settimane di delusione e di tristezza.Perche', nel momento in cui partiamo in cerca dell’amore,anche l’amore muove per venirci incontro, e ci salva…(Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto – Paulo Coelho)
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Dubitare di tutto o credere a tutto sono due soluzioni ugualmente comodeche ci dispensano, l’una come l’altra, dal riflettere.(Jules-Henri Poincaré)
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In primavera, centinaia di fiori; in autunno, la luna della vendemmia;d’estate una brezza rinfrescante; d’inverno, la neve ti accompagnerŕ.Se le cose inutili non si appigliano alla tua mente,ogni stagione e' una bella stagione per te.(Mu-mon – 1228)
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foto by Nuno MilheiroConosco delle barcheche restano nel porto per paurache le correnti le trascinino via con troppa violenza.Conosco delle barche che arrugginiscono in portoper non aver mai rischiato una vela fuori.Conosco delle barche che si dimenticano di partirehanno paura del mare a furia di invecchiaree le onde non le hanno mai portate altrove,il loro viaggio e' finito ancora prima di iniziare.Conosco delle barche talmente incatenateche hanno disimparato come liberarsi.Conosco delle barche che restano ad ondeggiareper essere veramente sicure di non capovolgersi.Conosco delle barche che vanno in gruppoad affrontare il vento forte al di lŕ della paura.Conosco delle barche che si graffiano un po’sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco.Conosco delle barcheche non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,ogni giorno della loro vitae che non hanno paura a volte di lanciarsifianco a fianco in avanti a rischio di affondare.Conosco delle barcheche tornano in porto lacerate dappertutto,ma piů coraggiose e piů forti.Conosco delle barche straboccanti di soleperché hanno condiviso anni meravigliosi.Conosco delle barcheche tornano sempre quando hanno navigato.Fino al loro ultimo giorno,e sono pronte a spiegare le loro ali di gigantiperché hanno un cuore a misura di oceano.(Jacques Brel)tratto dalla newsletter di solonewage http://www.solonewage.it/newsletter-iscrizione.htm
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Voi incontrate continuamente uomini e donne infelici, angosciati. Quali mezzi avete per aiutarli? Li compatirete e soffrirete con loro. Ma anche se essi sono commossi nel vedere che non rimanete indifferenti alle loro disgrazie, che cosa potrŕ realmente apportare loro la vostra compassione? Potete aiutare gli altri soltanto se vi abituate a recarvi ogni giorno in un paese nel quale abbondano le ricchezze, ossia l’amore, la luce, la gioia. Questo paese e' il mondo divino. Come possono degli esseri poveri, inquieti e senza gioia sostenere gli altri? e' presso Dio che dovete andare per trovare tutti gli alimenti del cuore e dell’anima; potrete in seguito distribuirli attorno a voi e, con il vostro esempio, insegnerete agli altri a fare la stessa cosa.(Omraam Mikhaël Aďvanhov)
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Venti monaci e una monaca di nome Eshun, stavano praticando la meditazione con un certo maestro Zen.Eshun era molto carina, anche se aveva il capo rasato e la sua veste era semplice. Parecchi monaci segretamente s’innamorarono di lei.Uno di loro le scrisse una lettera d’amore, insistendo per avere un incontro privato. Eshun non rispose. Il giorno seguente il maestro tenne un incontro di gruppo e quando ebbe finito Eshun si alzň. Rivolgendosi a colui che le aveva scritto disse: “Se davvero mi ami cosi tanto, vieni qui ad abbracciarmi adesso”.(101 Storie Zen)
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Accade spesso che qualunque cosa stiamo facendo – seduti, in cammino,in piedi oppure sdraiati – la mente e' per lo piů sconnessa dalla realtŕ immediataed e' invece assorta nella compulsiva concettualizzazione del futuro o del passato.Mentre camminiamo, pensiamo ad arrivare e quando arriviamo, pensiamo ad andare.Quando mangiamo, pensiamo a fare i piatti e quando facciamo i piatti,pensiamo a guardare la televisione. Questo e' un modo bizzarro di far funzionare una mente.Non siamo connessi con la situazione attuale, ma pensiamo sempre a qualcos’altro.Troppo spesso ci consumiamo con l’ansia e i desideri, coi rimpianti del passato e con l’anticipazione del futuro,perdendo completamente la fragrante semplicitŕ del momento presente.(B. Alan Wallace – © copyleft perle.risveglio.net)
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Nell’esistenza nessuno e' superiore e nessuno e' inferiore. La foglia d’erba e la stella piů grande sono assolutamente uguali, ma l’uomo vuole essere superiore agli altri, vuole conquistare la natura, pertanto lotta in continuazione. Tutte le difficoltŕ sono frutto di questa lotta. La persona innocente e' quella che ha rinunciato a lottare: non e' piů interessata a essere superiore, non le interessa piů recitare, e dimostrare di essere speciale. E’ diventata simile ad una rosa, o a una goccia di rugiada su una foglia di loto; e' diventata parte dell’Infinito; si e' fusa, dissolta, unita con l’oceano ed e' solo un onda; non ha alcuna idea dell’Io..La scomparsa dell’Io e' innocenza…..(Osho)–inviata da Raffaella (Luna)—tratto da newsletter frase del giorno del 26 Maggio 2009 solonewage
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Si puň sopportare il dolore da soli,ma ci vogliono due persone per provare gioia.(Elbert Hubbard)
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Nel momento in cui desideriamo la felicitŕ, cominciamo ad attaccarci a essa con la mente.In primo luogo, ci attacchiamo alla nostra idea di felicitŕ. Ci rivolgiamo al mondo esterno come a una fonte di soddisfazione e cerchiamo lŕ fuori le cose che normalmente associamo con la felicitŕ: l’accumulo di ricchezza, il successo, la fama o il potere. Non appena ci attacchiamo a qualche idea – felicitŕ, successo o altro c’e' giŕ un certo stress. L’adesione e' in sé uno stato stressante e tutto ciň che ne deriva e' parimenti stressante. Per esempio, provate a stringere la mano in un pugno. Non appena cominciate a serrare le dita, dovete impiegare una certa energia per mantenerle strette. Quando lasciate andare il pugno, la mano e' di nuovo libera. La stessa cosa accade alla mente. Finché e' in uno stato di presa non potrŕ mai essere libera. Non potrŕ mai percepire la pace o la felicitŕ, anche se avesse tutte le ricchezze, la fama e il potere del mondo.(Thynn Thynn – © copyleft perle.risveglio.net)
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Photo by www.paulocesar.eu – paulo cesarAbbandona l’idea che attaccamento e amore siano una cosa sola.Sono nemici.e' l’attaccamento che distrugge tutto l’amore.Se nutri e alimenti l’attaccamento, l’amore verrŕ distrutto;se nutri e alimenti l’amore, l’attaccamento scomparirŕ da solo.Non sono una cosa sola; sono due entitŕ separate,reciprocamente antagonistiche.(Osho)inviata da Lisa sulla newsletter solonewage il 07 Agosto 2009
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Per tutti coloro che amano, hanno amato e ameranno. Alle navi in navigazione e ai porti di scavo, alla mia famiglia e a tutti gli amici ed estranei: questo e' un messaggio e una preghiera.Il messaggio e' che i miei viaggi mi hanno insegnato una grande veritŕ: io ho giŕ avuto quello che tutti quanti cercano ma che soltanto pochi trovano, la sola persona al mondo che ero destinata ad amare per sempre. Una persona come me.Una persona ricca di semplici tesori che si e' fatta da sola e che da sola ha imparato. Un porto in cui mi sento a casa per sempre e che nessun vento, nessun problema, nemmeno la morte, potranno mai distruggere.La preghiera e' che tutti al mondo possano conoscere questo genere di amore ed essere da esso sanati.Se la mia preghiera sarŕ ascoltata saranno cancellati per sempre tutti i rimpianti e tutte le colpe e avranno fine tutti i rancori.Ascoltami mio Dio. Amen(dal film ” Le parole che non ti ho detto”)frase del giorno dal sito http://www.solonewage.it/newsletter-iscrizione.htm
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Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle. Considero valore il vino finche' dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e' risparmiato, due vecchi che si amano. Considero valore quello che domani non varrŕ piů niente e quello che oggi vale ancora poco. Considero valore tutte le ferite. Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che. Considero valore sapere in una stanza dov’e' il nord, qual’e' il nome del vento che sta asciugando il bucato. Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia. Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.Molti di questi valori non ho conosciuto.(Erri De Luca da ‘Opere sull’acqua e altre poesie’)
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Il tuo cuore lo porto con me, lo porto nel mio, non me ne divido mai,dove vado io, vieni anche tu, mia amata.Qualsiasi cosa venga fatta da me, la fai anche tu, mia cara.Non temo il fato, perche' il mio fato sei tu, mia dolce.Non voglio il mondo, perche' il mio mondo,il piů bello, il piů vero, sei tu.Questo e' il nostro segreto profondo, radice di tutte le radici,germoglio di tutti i germogli, cielo dei cieli di un albero, chiamato vita,che cresce piů alto di quanto l’anima spera.E la mente nasconde la meraviglia che le stelle separa, il tuo cuore esiste nel mio…Ecco il segreto piů profondo, che nessuno conoscerŕ mai,radice delle radici, germoglio dei germogli.E cielo dei cieli di un albero chiamato vita,che cresce piů alto di quanto l’anima possa sperare.Piů vivo di quanto la mente possa celare.Prendo il tuo cuore, lo porto con me… nel mio.(dal film: In her shoes – Edward Estlin Cumming)
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foto by: Luis Ferreira FotografiaLa vita fa male perché per viverec’e' bisogno di essere intelligenti,attenti.Se vivi in maniera inconsciala vita e' destinataa essere un’esperienza dolorosa,un’agonia.La vita puň essere anche estatica,ma solo se sei sveglio,consapevole.La vita e' un’opportunitŕ,ma richiede moltissimo.e' una sfida, e' un’avventura,un’avventura momento per momentoin un territorio senza mappe.(Osho)
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Lo scopo di vivere la separazionenon e' quello di riuscire a ritrovare l’unitŕ,ma quello di capire che non esiste separazione.(Neale Donald Walsh – Conversazioni con Dio)————————————————————————————————–Neale Donald Walsch e' un messaggero spirituale dei nostri giorni le cui parole continuano a toccare il mondo in maniera molto profonda.“Qualche anno fa iniziai a ricevere delle risposte alle mie domande sull’abbondanza, sul denaro e su ciň che molti chiamano il giusto modo di vivere. Credo che provenissero direttamente da Dio. Ricevendole, ne restai cosi impressionato che decisi di scriverle”Neale Donald WalshConversazioni con Dio
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photo by Marco AbreuAvete il pennello, avete i colori, dipingete l’inferno, fate pure, dipingetelo, ma poi non date la colpa ai vostri genitori, non date la colpa alla societa’… e, per amor del cielo, non date la colpa a Dio… Assumetevi la piena responsabilita’ di aver creato il vostro inferno.(Nikos Kazantzakis)
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Come e' difficile trovare la traccia divina in mezzo alla vita che facciamo, in questo tempo cosi soddisfatto, cosi borghese, cosi privo di spirito, alla vista di queste architetture, di questi negozi, di questa politica, di questi uomini!(Hermann Hesse – Il Lupo della Steppa)
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Talvolta si crea una potente impressione dicendo qualcosa e talvolta si crea un impressione altrettanto significativa tacendo.(La via della tranquillita’ – S.S. Il Dalai Lama del Tibet)
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Una strada c’e' nella vita.La cosa buffa e' che te ne accorgisolo quando e' finita.Ti volti indietro e dici “oh, guarda, c’e' un filo”.Quando vivi non lo vedi il filo,eppure c’e'. (Tiziano Terzani)
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…ieri e' storia,domani e' un misteroma oggi e' un dono;per questo si chiama “presente”.(Dal film cartone “Kung fu Panda”)Il FilmPo e' un grosso grasso e goffo panda, cameriere nel ristorante del padre volatile. Costretto a dover servire zuppe di spaghetti ai tavoli, Po sogna di diventare un giorno un leggendario eroe di Kung Fu. Fino a quando, inaspettatamente, un’antica profezia indica proprio lui come l’attesissimo Guerriero Dragone, pronto a salvare il villaggio dalle grinfie del cattivissimo Tai Lung, fuggito dal carcere e pronto a tornare per portare morte e distruzione. Con l’aiuto del maestro Shifu e dei leggendari combattenti Tigre, Gru, Mantide, Vipera e Scimmia, Po riuscirŕ a superare le barriere fisiche che gli impedivano di avvicinarsi al Kung Fu, trasformando tutte le proprie debolezze in temibilissimi punti di forza…Trailer
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Amore e gentilezza son sempre giusti.Che crediate o non crediate nella rinascita,avrete comunque bisogno dell’amore in questa vita.Se abbiamo amore, c’e' la speranza di averefamiglie autentiche, fratellanza autentica,pace autentica.(Dalai Lama, Non Sprecare questa Vita)
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“Maestro, sono triste e malato.Insegnami quel che devo sapere”.“Figlio mio non c’e' nulla da insegnare,Né al di sopra, né al di sotto”.“Maestro, io soffro. Sii la mia guida;Certo la Via e' sgombra.Mostrami i gradini che devo salirePer giungere alla libertŕ, ora e qui”.“Figlio mio, se non posso fare di menoTuttavia non posso fare di piů.Infatti ognuno troverŕ da solo il fiumeE arriverŕ all’altra sponda.I gradini sono molti. Primo, guardarePer vedere le cose come sonoAccettando ciascuna come e' veramente,Una goccia di rugiada o una stella,Quindi sapere che tutto e' di tutto,Del cielo, della terra o dell’inferno.Tutto il bene e' male, il male bene,E tutto, figlio mio, e' buono!”.“Camminare senza sosta e' arduo:Piů arduo ancora e' incominciare!”.“Col cuore e con la mente sforzati tuttaviaDi raggiungere la visione interiore.Il sé che tu ami e' solo una nebbia,Trasudata dalla mentePer offuscare la compassione del cuorePer tutta la vita e tutta l’umanitŕ.Il Se', la luce senza nome,e' lo specchio della Vacuitŕ.e', l’abbiamo e non l’abbiamo,Corrotto e incorrotto.E ora andiamo avanti. Io non guido.Viaggiamo a fianco a fiancoFinché il cuore sarŕ l’amore stesso,E l’amore stesso sarŕ morto”.“Maestro, il tuo dito indica la Via;La tua saggezza e' mia amica.Ma quando finirŕ il viaggio lungo e faticoso?”.“Figlio mio, non c’e' fine”.(Christmas Humphreys)
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Meditazione e' la scoperta che la meta dell’esistenzae' sempre raggiunta nell’istante presente.(Alan Watts)
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Chi perde oro o argento, puň ritrovarne altro;ma chi perde il tempoalla ricerca delle cose vane di questa vitanon lo ritroverŕ mai piů.(I detti delle madri del deserto – Teodora Guerin)
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La mia vera vocazione e' stata quella di essere, non di essere qualcosa.(Maria Zambrano)
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E’ cosi meraviglioso guardare un animale, perché un animale non ha opinioni di se stesso. Lui e'! Questa e' la ragione per cui il cane e' cosi felice e il gatto fa le fusa. Quando coccoli un cane o ascolti un gatto che fa le fusa, la mente puň fermarsi per un istante e uno spazio di calma sorge dentro di te, un passaggio per entrare nell’Essere.(Eckhart Tolle)
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Vi siete mai seduti in silenzio senza fermare l’attenzione su una cosa qualsiasi, senza fare il minimo sforzo per concentrarvi, con una mente davvero calma? Se lo fate, potete ascoltare i rumori lontani e quelli vicinissimi a voi: siete in contatto coi suoni. Allora state veramente ascoltando. La vostra mente non si limita a funzionare attraverso un solo insufficiente canale. Quando ascoltate in questo modo, con grande tranquillitŕ, senza sforzo, scoprite che dentro di voi avviene un cambiamento straordinario, un cambiamento che non dipende dalla vostra volontŕ e che si produce senza che voi lo chiediate; e' un cambiamento che porta con sé l’immensa bellezza di una percezione profonda.Jiddu Krishnamurti
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Sembra che la cattiveria nel mondo prevalga sulla bontŕ, ma non e' cosi: pensiamo agli atti spinti da gentilezza, compassione e solidarietŕ di cui possiamo essere testimoni ogni giorno. Certo, l’idea che ci viene propinata, in genere, dai media e' diversa, ma dobbiamo considerare che i media sono, in generale, espressione di potenti manipolatori e, pertanto, non possono non dare un’immagine distorta del mondo, favorendo, tra l’altro, la focalizzazione sul negativo: eppure la bontŕ, la gentilezza, la compassione, la solidarietŕ (r)esistono e, per fortuna, con il tempo aumenteranno, perché l’umanitŕ diverrŕ, gradualmente, sempre piů consapevole di Sé come Unico Organismo. (http://www.andreapangos.it)
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Le relazioni sono il corso universitario della vita, soprattutto quelle intime, soprattutto quando sono difficili. Quando le relazioni che abbiamo ci riportano sempre nelle stesse situazioni, agli stessi punti, agli stessi comportamenti, persino alle stesse parole, allora, di qualunque relazione si tratti e qualunque sia la responsabilitŕ dell’altro, li c’e' per noi un’opportunitŕ molto speciale: avere il coraggio di cambiare!(Marina Borruso)
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Liberarsi dal conosciuto significa morire, e allora si vive.(Jiddu krishnamurti)
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Un uomo, se possiede la vera sapienza, sa godere dell’intero spettacolo del mondo da una sedia, senza saper leggere, senza parlare con nessuno, solo con l’uso dei sensi e con l’anima che non sappia essere triste.(Fernando Pessoa)
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Tu non cercare nulla. Non c’e' niente da trovare,Niente da capire. Accontentati.Quando verrŕ il loro tempo fioriranno i tigliSopra la tomba scavata di fresco.Quando verrŕ il suo tempo si dissiperŕ il buio,Scintillerŕ la luce rinata.Niente e' concluso, tutto continua.E tu sarai allegro. O forse no.Tra sparire e ricominciareL’impossibile accade.Come e perché non e' stato svelato.Suona nuova al principiante l’antichissima melodia.Per cercare il senso profondo, non sprofondare.Tu non cercare. Cosi lo troverai.(Mascha Kaléko)Foto di Jan J.
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Il mio piccolo quotidiano non e' niente di speciale, ma lo vivo in armonia.Non mi afferro a nulla e non rifiuto nulla, non vedo ostacoli o conflitti, Che importanza hanno richezze e onori, quando anche la piů povera delle cose risplende? Ecco qui i miei miracolosi poteri, ecco le mie pratiche spirituali: tirar su l’acqua e portare la legna.Layman P’ang ( 740-808 )
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La libertŕ dall’attaccamento non si ottiene con la pratica, sopravviene naturalmente, quando uno conosce se stesso. La coscienza di se e' distacco. Ogni desiderio e' dovuto a un senso di carenza. Quando non ti manca niente, il desiderio cessa.(Nisargadatta Maharaj)
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Se non si e' semplici, non si puň essere sensibili – agli alberi, agli uccelli, alle montagne, al vento, a tutte le cose che accadono intorno a noi nel mondo; se non si e' semplici, non si puň essere sensibili alle risonanze interne delle cose. La maggior parte di noi vive superficialmente, al livello piů esteriore della coscienza; cerchiamo di essere riflessivi o intelligenti, il che e' sinonimo dell’essere religiosi, oppure cerchiamo di rendere semplici le nostre menti, attraverso la coazione, la disciplina. Ma la semplicitŕ non e' questa.( Tratto da: La ricerca della felicitŕ – Krishnamurti )Leggi qui l’articolo completo.
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“Noi non vediamo le cose come sono, le vediamo come siamo”(Talmud)
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Quando cambi il modo di guardare le cose, le cose che guardi cambiano.(Lao-Tzu)
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Cercare la felicitŕ personale significa destinarsi all’infelicitŕ.La sofferenza deriva essenzialmente dall’esperienza di separazione e la persona e' l’elemento separativo fondamentale: la Felicitŕ e' senza persona, pertanto senza separazione, la Felicitŕ e' impersonale.(Andrea Pangos – www.andreapangos.it )
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“Prima che l’anima possa vedere, deve essere raggiunta l’armonia interna, e gli occhi della carne devono essere ciechi a ogni illusione. Prima che l’anima possa udire, l’immagine (l’Uomo) deve essere sorda tanto al fragore quanto al mormorio; al selvaggio barrito dell’elefante quanto al ronzare della lucciola d’oro. Prima che l’anima possa comprendere e ricordare, deve essere unita a Colui che parla nel silenzio, come alla mente del vasaio e' unita la forma secondo cui modella l’argilla.Allora l’anima udrŕ, e ricorderŕ.E all’orecchio interiore parlerŕ la Voce del Silenzio”.Da “La voce del silenzio” Helena Petrovna Blavatsky
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Quietare la mente per far emergere concrete soluzioni chiarificanti e' un elemento fondamentale per uscire dalla confusione dell’analisi dualistica confusionaria, di cui i problemisono un offuscato cartellone pubblicitario. Pensare poco e bene significa benedirsi, pensare molto e male e' un vero e proprio maledirsi.( Andrea Pangos www.andreapangos.it )
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Il Buddha, il Divino, dimora nel circuito di un calcolatore o negli ingranaggi del cambio di una moto con lo stesso agio che in cima a una montagna o nei petali di un fiore »(Robert M. Pirsig – “Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta“)
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Qualsiasi lavoro tu faccia, se trasformi in arte ciň che stai facendo, con ogni probabilitŕ scoprirai di essere divenuto per gli altri una persona interessante e non un oggetto.Questo perché le tue decisioni, fatte tenendo conto della Qualitŕ, cambiano anche te. Meglio: non solo cambiano anche te e il lavoro, ma cambiano anche gli altri, perché la Qualitŕ e' come un’onda.Quel lavoro di Qualitŕ che pensavi nessuno avrebbe notato viene notato eccome, e chi lo vede si sente un pochino meglio: probabilmente trasferirŕ negli altri questa sua sensazione e in questo modo la Qualitŕ continuerŕ a diffondersi.(Robert M. Pirsig – “Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta” P.341)
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Se siamo consapevoli di qualcosa, cominciamo naturalmente a concentrarci su di essa. La nostra concentrazione migliora la qualitŕ della felicitŕ.Siamo abituati a pensare ai soldi e al potere come fonti di felicitŕ, ma dentro di noi abbiamo giŕ numerose vere fonti di felicitŕ di cui non sappiamo godere.Quando sei consapevole e concentrato, sorge la saggezza. Non hai bisogno di forzarla. Quando hai la saggezza puoi essere molto felice, perché la saggezza ti libera sempre. Se in te alberga la paura, non puoi essere felice o gioioso. Se in te dimorano preoccupazioni, desiderio o brama non puoi essere in pace, non puoi essere felice. Ma quando hai la saggezza, paura e brama vengono eliminate e un’autentica felicitŕ ti pervade.(tratto da “Le quattro veritŕ dell’esistenza”, Thich Nhat Hanh)
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Le persone che progrediscono nella vita sono coloro che si danno da fare per trovare le circostanze che vogliono e, se non le trovano, le creano.(George Bernard Shaw)Altre riflessioni sulla determinazione qui
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Quando nella mente vi nasce il pensiero e la domanda «Sto facendo giusto?» e genera dubbio e confusione c’e' un’altra risposta da dare, una risposta che proviene dalla natura non strumentale della pratica meditativa, dal fatto che la meditazione non consiste nell’andare da qualche altra parte ma semplicemente nell’essere dove vi trovate giŕ e saperlo. Da questo punto di vista, se rimanete nella consapevolezza state andando bene qualunque cosa proviate, che sia piacevole spiacevole o neutra. Se vi annoiate e ne siete consapevoli state andando bene. Se siete spaventati e lo riconoscete, state andando bene. Se siete confusi e lo sapete, state andando bene.dal libro Riprendere i sensi di Jon Kabat-ZinnTratto dal sito La Meditazione come via qui testo completo
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La storia di questo viaggio non e' la riprova che non c’e' medicina contro certi malanni e che tutto quel che ho fatto a cercarla non e' servito a nulla. Al contrario: tutto, compreso il malanno stesso, e' servito a tantissimo. E’ cosi che sono stato spinto a rivedere le mie prioritŕ, a riflettere, a cambiare prospettiva e soprattutto a cambiare vita. E questo e' ciň che posso consigliare ad altri: cambiare vita per curarsi, cambiare vita per cambiare se stessi. Per il resto ognuno deve fare la strada da solo. Non ci sono scorciatoie che posso indicare. I libri sacri, i maestri, i guru, le religioni servono, ma come servono gli ascensori che ci portano in su facendoci risparmiare le scale. L’ultimo pezzo del cammino, quella scaletta che conduce al tetto dal quale si vede il mondo sul quale ci si puň distendere a diventare una nuvola, quell’ultimo pezzo va fatto a piedi, da soli.Io provo.tratto da “Un altro giro di giostra” di Tiziano Terzani
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Compiere un “lavoro spirituale”vuol dire soltantonon accettare le cosecosi come sono, adesso.Non c’e' nulla da cambiaredentro di te;nulla da fare,niente di cui tu abbia davvero bisogno.Credi di percepire o di volere cose,o di averne bisogno,ma non e' cosi.Mischiare la spiritualitŕcon tuttoe' aggiungere uno sforzo interioread ogni cosa.Cosi, peggiori tutto.Ti distraidall’onestŕ.dalla resa.Il lavoro spirituale e' una distrazione:ti conduce a qualche formadi conseguimentointeriore personale.Ti basta soltantoessere onesto,dentro di te,per vedere con chiarezzache si tratta di un inganno.Tratto da “Realtŕ senza veli” di John de Ruiter
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La maggior parte della sofferenza umana e' inutile. Ce la infliggiamo da soli fino a quando, a nostra insaputa, si lascia che la mente prenda il controllo della nostra vita.Tratto da “Il potere di adesso” Eckhart Tolle
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La pratica non consiste nel valorizzare le qualitŕ “buone”e liberarsi di quelle cosiddette “cattive”.Nessuno e' “buono” o “cattivo”(Charlotte Joko Beck)
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“Non fatevi guidare dalla tradizione, dalla consuetudine o dal sentito dire; dai testi sacri, dalla logica o dalla verosimiglianza, né dalla dialettica o dall’inclinazione per una teoria. Non fatevi convincere dall’apparente intelligenza di qualcuno o dal rispetto per un maestro… Quando capite da voi stessi che cosa e' falso, stolto e cattivo, vedendo che porta danno e sofferenza, abbandonatelo … E quando capite da voi stessi che cosa e' giusto … coltivatelo”Gli insegnamenti sapienziali del Buddha piů direttamente applicabili non riguardano la natura di Dio o della veritŕ ultima. Il Buddha riteneva che tali argomenti fossero non di rado fonte di disaccordo e controversie, se non addirittura di violenza reciproca. La saggezza buddhista si interessa piuttosto di quegli aspetti dell’esistenza che sono direttamente osservabili, e che non implicano l’adesione a un credo. Gli insegnamenti vanno verificati alla luce dell’esperienza personale. I modi di esprimere la veritŕ possono variare a seconda delle persone. Ciň che veramente conta e' la validitŕ dell’esperienza, e se tale esperienza conduce a un modo di viverepiů saggio e compassionevole. Si tratta dunque di uno strumento per sgombrare il campo dalle nostre idee inadeguate sulla realtŕ. Quando la mente si rischiara, la veritŕ assoluta – comunque la si voglia definire – si palesa spontaneamente.tratto da: Introduzione al Buddhismo”Ass. Santacittarama – Scaricabile gratuitamente cliccando qui Introduzione_al_buddhismo
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Diecimila fiori in primavera, la luna in autunno,la fresca brezza in estate, la luna in inverno.Se la tua mente non e' oscurata da ciň che non serve; e' questa la miglior stagione della tua vita.(Wu-Men)
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A me e' sempre piaciuta la storia del Buddha che arriva a un fiume, la gente gli chiede di traversarlo camminandoci sopra, e lui, indicando la barca, dice: “con quella e' piů semplice”.(tratto da “Un indovino mi disse” – Tiziano Terzani)
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Dio non vuole nulla da nessuno. Uno dei concetti piů devianti sulla sofferenza e' l’idea che la sofferenza di qualcuno sia una conseguenza della cosiddetta volontŕ di Dio. Se fosse veramente cosi, Dio sarebbe sadico. Tra l’altro, Dio non vuole e nemmeno puň volere (niente da nessuno):in quanto Consapevolezza senza esperienza di Sé o altro, Dio Immanifesto non ha percezione di nessuno, nemmeno di Sé. [..] affermare che Dio vuole qualcosa significa asserire che e' Imperfetto, mentre Dio Immanifesto e' Perfezione Assoluta(Una perfezione non spiegabile e non sperimentabile).(Andrea Pangos – www.andreapangos.it) … continua testo completo qui
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«Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrŕ scoprirne la realtŕ, poiché lo avrŕ fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non puň essere trovato e a cui non porta nessuna strada».Eraclito
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Coltivando un atteggiamento di benevolenza,di compassione, di gioia e di distacconei confronti rispettivamente della felicitŕ,del dolore, della virtů e del demerito,la mente diviene limpida.(Patanjali)
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Percepire qualcosa e' un’esperienza straordinaria, che riempie di meraviglia. Non so se vi e' mai capitato di percepire davvero qualcosa: un fiore, un volto, il cielo, il mare, Naturalmente queste cose le vedete dal finestrino dell’autobus o della vostra macchina, ma chissŕ se vi siete mai presi la briga di guardare veramente un fiore? Che cosa succede quando lo guardate? Gli date immediatamente un nome, stabilite a quale specie appartiene, oppure vi mettete a dire: “Che colori meravigliosi ha questo fiore! Come vorrei che crescesse nel mio giardino! Mi piacerebbe offrirlo a mia moglie o portarlo all’occhiello”. in altre parole, nel momento stesso in cui guardate un fiore, la mente si mette a chiacchierare; quindi in realtŕ non lo vedete. Potete percepire qualcosa solo quando la vostra mente e' in silenzio, quando non ha assolutamente nulla da dire. Se potrete guardare la stella della sera, che si leva dal mare, senza la minima reazione della mente, allora percepirete davvero la sua straordinaria bellezza.J. Krishnamurti ( da “Il libro della vita“)
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Penso che sia necessario educare le nuove generazioni al valore della sconfitta. Alla sua gestione. All’umanitŕ che ne scaturisce. […] A non divenire uno sgomitatore sociale, a non passare sul corpo degli altri per arrivare primo. In questo mondo di vincitori volgari e disonesti, di prevaricatori falsi e opportunisti, della gente che conta, che occupa il potere, che scippa il presente, figuriamoci il futuro, a tutti i nevrotici del successo, dell’apparire, del diventare…. A questa antropologia del vincente preferisco di gran lunga chi perde. e' un esercizio che mi riesce bene. E mi riconcilia con il mio sacro poco.(Pier Paolo Pasolini)
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Se la mente e' in pace anche il mondo e' in pace. Allora non c’e' niente e non manca niente.Se non ti afferri alla realtŕ e non ti perdi nel vuoto allora non sei un santo e neppure un saggio, sei soltanto uno qualunque che ha portato a termine il suo lavoro.Layman P’ang (740-808)
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Sto cercando veritŕ interiori o conferme esteriori? Voglio capacitŕ o attestati? Voglio concetti altrui o veritŕ proprie? Desidero la Felicitŕ o sono manipolato/a dal desiderio di desiderare inconsapevolmente? Voglio armonizzarmi con il Paradiso interiore o amalgamarmi con il delirio collettivo? Sto cercando soluzioni o perdendomi in spiegazioni? Voglio ConoscerMi oppure immaginarmi? – sono domande a cui e' bene rispondersi qualitativamente, per orientarsi e non disorientarsi, farsi disorientare da altri e per non disorientare altri. www.andreapangos.it
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Se pensi sia piů “Spirituale” diventare vegetariano,comprare cibi bio, praticare yoga e meditare, ma poi ti ritrovi a giudicare coloro che non fanno tutte queste cose, sei caduto in una trappola dell’Ego.Se pensi sia piů “Spirituale” andare in bici o con i mezzi pubblici a lavoro, ma poi ti trovi a giudicare coloro che vanno in macchina, sei caduto in una trappola dell’Ego. Se pensi sia piů “Spirituale” smettere di guardare la TV perche' annulla il cervello, ma poi ti trovi a giudicare coloro che ancora la guardano, sei caduto in una trappola dell’Ego. Se pensi sia piů “Spirituale” evitare di leggere quotidiani e riviste di gossip, ma poi ti trovi a giudicare coloro che li leggono, sei caduto in una trappola dell’Ego. Se pensi sia piů “Spirituale” ascoltare musica classica o i suoni della natura, ma poi ti trovi a giudicare chi ascolta la musica commerciale, sei caduto in una trappola dell’Ego.(Tratto da: “Prima di io sono” – Mooji)
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Per sapere cosa sei, devi prima indagare e sapere cosa non sei. E per saperlo devi osservarti attentamente, rifiutando tutto ciň che non si confŕ al fattore fondamentale: l”io sono’. Idee come «sono nato in un determinato luogo, a una certa ora, dai miei genitori, e adesso sono un uomo di un certo tipo, abitante in, sposato, padre, impiegato, e cosi via», non hanno niente a che fare con l”io sono’. […] Abitualmente pensi: «Io sono questo». Con perseveranza separa l”io sono’ dal ‘questo’ o ‘quello’ e cerca di intuire che cosa significa essere, essere e basta, senza essere ‘questo’ o ‘quello’. Tutte le tue abitudini vanno contro questa ricerca e combatterle e' un compito lungo e a volte difficile […].(Nisargadatta Maharaj)
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Lŕ fuori al di lŕ delle idee di falso e giustoc’e' un vasto campo:come vorrei incontrarvi lŕ.Quando colui che cerca raggiungequel campo si stende e si rilassa:lŕ non esiste credere o non credere.(Gialal al Din Rumi)
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La mia legge e' il vino e il buon umore, il mio credo, l’indifferenza a fede e a dubbio ho domandato alla mia amata che e' il mondo: “Che dote vuoi?” Ella m’ha detto: “Il tuo cuore gioioso e' la mia dote”.(Omar Khayyam)
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Il valore della vita non sta nella lunghezza dei suoi giorni, ma nell’uso che se ne fa: si puň vivere molto a lungo, ma molto poco.(Micheal De Montaigne)
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Non amare il florido ramo,non mettere nel tuo cuorela sua immagine sola;essa avvizzisce.Ama l’albero intero,cosi amerai il florido ramo,la foglia tenera e la foglia morta,il timido bocciolo ed il fiore aperto,il petalo caduto e la cima ondeggiante,lo splendido riflesso dell’Amore pieno.Ama la vita nella sua pienezza,essa non conosce decadimento(Jiddu Krishnamurti)
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Se dite: “Ho sperimentato l’unitŕ”,state mentendo perché l’unitŕnon puň essere sperimentata.La realtŕ c’e' quando dimenticate tutto.(Tratto da Insegnamenti – Ranjit Maharaj)
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L’Ego dice : ” Quando ogni cosa andrŕ a posto, troverň Pace “.Lo Spirito dice : ” Trova la Pace e ogni cosa andrŕ a posto ”(Proverbio Zen)
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Lo sforzo senza perseveranzae' uno spreco di energia.(T.Y.S. Lama Gangchen, Visioni di saggezza)
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La saggezza non ha nulla a che fare con la conoscenza, proprio per nulla; ha qualcosa a che fare con l’innocenza. e' necessaria una certa purezza del cuore, e' necessario un certo spazio dell’essere perché la saggezza possa crescere.(Osho – “Con te e senza di te” )
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Momento dopo momento la nostra pratica e' come una scelta, un bivio sulla strada dove possiamo scegliere se andare da una parte o dall’altra. La scelta e' sempre, momento dopo momento, tra il nostro bel mondo che abbiamo costruito nelle nostre menti e ciň che e' veramente.(tratto da “Niente di speciale” – Charlotte Joko Beck)
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Lamentarsi e reagire sono schemi favoriti della mente grazie ai quali l’ego rafforza se stesso. Per molte persone, gran parte dell’attivitŕ mentale-emozionale consiste nel lamentarsi e reagire contro questo o quello. Cosi facendo, rendete gli altri o la situazione «sbagliati» e voi stessi «giusti». Grazie al fatto che vi sentite «giusti» vi sentite superiori, e grazie al fatto che vi sentite superiori rafforzate il vostro senso del sé. In realtŕ state ovviamente rafforzando solo l’illusione dell’ego. Potete osservare in voi questi schemi e riconoscere la voce che si lamenta nella vostra testa, per quello che e'?(Eckhart Tolle )
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Un certo livello di coerenza tra valori interni ed atteggiamenti e comportamenti, certo e' indice di una buona salute mentale, di un carattere integro. Ma quando prende piede nella nostra vita – da parte nostra o nelle relazioni – la sempre piů moralistica richiesta (o meglio “pretesa infantile”) di volerci a tutti costi individui “coerenti”, non “contraddittori”, allora e' bene ricordarsi che una spasmodica coerenza, un voler essere coerenti in maniera troppo ricercata – e quindi non spontanea – e' qualcosa di contronaturale all’essere umano, all’individuo chiamato uomo.Per natura, una troppo ricercata “coerenza” e' lontana dalla natura dell’anima umana, che e' invece piena di contraddizioni, multisfaccettata, poliedrica, contenente l’alto e il basso, l’eccelso e l’abietto, il nero e il bianco, il volere una cosa e poi volere il suo opposto subito dopo (o allo stesso tempo!).(Tratto da: La fiducia in se stessi – Ralph Waldo Emerson – Edizioni Piano B)
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Scelgo di vivere per scelta, e non per caso.Scelgo di fare dei cambiamenti, anziché avere delle scuse.Scelgo di essere motivato, non manipolato.Scelgo di essere utile, non usato.Scelgo l’autostima, non l’autocommiserazione.Scelgo di eccellere, non di competere.Scelgo di ascoltare la voce interiore, e non l’opinione casuale della gente.(Eileen Caddy, dal libro Dieci passi per aprirsi all’amore)
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Sarŕ l’immoralitŕ a salvare il mondo, saranno il rilassamento e la mollezza, sarŕ il rifiuto dei sacrifici di qualsiasi genere e l’abbandono delle virtů militanti, saranno il disprezzo per tutto ciň che giudichiamo rispettabile e il consenso alla frivolezza, sarŕ l’effeminamento a liberarci dall’incubo verso cui la virilitŕ ci indirizza e da cui essa non uscirŕ mai.tratto da “Breviario del caos” di Albert Caraco P.145
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Pensare solamente a vincere e' malattia. Pensare solamente a usare le arti marziali e' malattia. Pensare solamente a dimostrare i risultati del proprio allenamento e' malattia. Anche fissarsi sul pensiero di espellere tale malattia e' malattia. Tutto ciň che la mente trattiene in modo assoluto dovrebbe essere considerata malattia.Yukio Munenori, maestro di spada del XVII Secolo (tratto da: La spada che da la vita)
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Se smettiamo di cercare, cosa ci resta?Ci resta ciň che e' sempre stato qui, al centro.Dietro alla ricerca c’e' l’angoscia, il disagio.Quando lo capiamo, vediamo che il punto non e' la ricercama l’angoscia e il disagio che spingono a cercare.Capire che cercare all’esterno non e' la via e' un momento magico.Ci rendiamo conto che qualunque cosa cerchiamo, saremo sempre delusi.(Tratto da: Niente di speciale – Charlotte Joko Beck)
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Non preoccuparti di numeri. Aiuta una persona alla voltae inizia sempre con la persona piů vicina a te.(Madre Teresa)
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Per poter davvero amare, sia il passato che il futuro devono dissolversi e scomparire.Allora avrete l’esperienza del momento presente cosi com’e', e vivrete l’attimo presente nello stato di totale apertura, allora passerete al momento successivo rimanendo nello stesso stato.(Amma – Mata Amritanandamayi)
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La Felicitŕ non e' nelle piccole o grandi cose,e' assenza di attaccamento alle cose.(Andrea Pangos – www.andreapangos.it)Articoli sulla felicitŕ qui
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Ogni volta che accetti profondamente questo momento cosi com’e' – nella forma in cui e' – sei sereno, sei in pace. La felicitŕ e l’infelicitŕ non vanno cosi in profonditŕ. Sono onde sulla superficie del tuo essere. La pace profonda che hai dentro ti rimane immutata qualunque siano le condizioni esterne.Tratto da “Il potere di adesso” – Eckart Tolle
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Momento dopo momento la nostra pratica e' come una scelta,un bivio sulla strada dove possiamo scegliere se andareda una parte o dall’altra.La scelta e' sempre, momento dopo momento,tra il nostro bel mondoche abbiamo costruito nelle nostre mentie ciň che e' veramente.(tratto da: Niente di speciale – Charlotte Joko Beck)
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Se vuoi evitare di sperimentare il ribaltamento, falla finita col dualismo; allora le misure non potranno piů governarti. Tu non sei né un buddha né un essere senziente; non sei vicino né lontano, né alto né basso, né uguale né diverso, non vieni e non vai.(Pai Chang)
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Non viviamo pienamente il mondose non siamo pronti a dare via tutto.Samaya vuole dire non trattenere nulla,non prepararci una via di fuga,non cercare alternative,non pensare che ci sia tempoin abbondanzaper poter fare le cose in seguito.(tratto da: Se il mondo ti crolla addosso – Pema Chodron)
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Se potete imparare ad accettare e perfino a dareil benvenuto alle cose della vostra vita che finiscono,potete scoprire che il sentimento di vuoto con cuiinizialmente vi sentivate a disagio, si trasformain un senso di spaziositŕ interiore che e'profondamente in pace.Imparando in questo modo a morire quotidianamente,aprite voi stessi alla Vita.(Eckhart Tolle)
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Chi ha fede, virtů, ricchezza e famae' onorato dovunque vada.I virtuosi risplendono da lontanocome i picchi dell’Himalaya.Gli uomini senza virtů sono invisibilicome frecce scoccate di notte.Siedi in solitudine.Riposa in solitudine.Abita in solitudine.In solitudine diventa padrone di te stessoe gioisci dell’estinzione dei desideri.Dhammapada XI (303-305)Il Dhammapada scaricabile gratuitamente a questa pagina(Foto di Frederic Vasquez)
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Come acqua salata, le cose piacevoli aumentano l’attaccamento indipendentemente da quanto sono usate.La pratica altruistica consiste nel vederle come un’arcobaleno estivo, che appare bello ma illusorio, evitando cosi attaccamento e bramosia.(Togme Sangpo)*Tratto da “La via dell’Amore” Dalai Lama – Pagina 59Leggi articolo completo “Differenza tra Amore e attaccamento“
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Ci si puň convertire da una fede all’altra,si puň passare da un dogma all’altro,ma non ci si puň convertirealla comprensione della realtŕ:credere non e' realtŕ.(Jiddu Krishnamurti)Tratto dal libro “Come siamo” Astrolabio Ubaldini Ed.Leggi l’articolo completo a questa pagina sul sito
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La caritŕ e' in realtŕ , l’interesse personale mascherato da altruismo. Voi dite che e' difficile accettare che ci possano essere delle occasioni in cui non siete genuini nei vostri tentativi di essere affettuosi e fiduciosi nei confronti degli altri. […] E’ esattamente il contrario di qualcuno che dica:”cosa c’e' di tanto speciale in quel che ho fatto? Ho fatto qualcosa, ho ricevuto qualcosa. Non avevo idea di fare del bene. La mia mano sinistra ignorava quello che stava facendo la destra” […] Sapete, il bene assume il suo valore piů alto in quelle occasioni in cui non ci si rende conto che si sta facendo del bene. Non si e' mai tanto buoni quanto nelle occasioni in cui non ci si rende conto di essere buoni. Ossia, come direbbe il grande Sufi: ”Un santo e' tale finché non viene a saperlo”. Non e' autocosciente.Tratto da: Messaggio per un’aquila che si crede un pollo – Anthony de Mello – Piemme
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Quello che si vede noi pensiamo che e' quello che c’e', e quello che non si vede sembra che non c’e'. Perň a volte quello che sembra che c’e' non esiste, e quello che non si vede invece esiste.Tratto dal film “Stelle sulla terra” – Aamir Khan – 2007Link al film completo qui
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L’aspettativa e' una brutta bestia, sempre in agguato, pronta a catturarci tutti. Se osserviamo l’aspettativa piů da vicino, notiamo che vi rientrano due componenti fondamentali: la speranza e la paura. Speriamo di trovare la felicitŕ in un nuovo ruolo lavoro, ma temiamo di ritrovarci circondati da quella mentalitŕ aziendale che avevamo imparato a disprezzare. Speriamo di ricevere un bel regalo di compleanno. Abbiamo paura di quel brutto quartiere che dobbiamo attraversare per tornare a casa. Indipendentemente dallo scenario, desideriamo il piacere e ci teniamo alla larga da ogni potenziale dolore. L’esistenza di quasi tutti noi e' governata da queste semplici reazioni. […] Se strutturate continuamente forti opinioni e aspettative, e' esattamente come se vi con?ccaste una freccia nell’occhio. e' stupido ritenere che troveremo una felicitŕ duratura tentando di cambiare le cose per renderle piů conformi ai nostri desideri. […] Abbiamo passato tutta la vita armeggiando con le nostre frecce personali. Fino a quando non la smetteremo con le aspettative precostituite riguardo a come pensiamo le cose debbano andare, siamo destinati a continuare ad armeggiare con queste frecce, procurandoci dolore piů grande nella ricerca di un piů grande piacere.Tratto da “Il Buddha entra in un bar” Lodro Linzler Pag. 143-147Leggi l’estratto completo qui